Jan Turner
Tra il 1993 e il 1998 ho studiato all’Accademia di belle arti di Praga (AVU) con il prof. Demartini e Kokolia. Il mio lavoro si concentra principalmente sulla scultura oggettuale, integrata dal disegno e sporadicamente dalla pittura. Lavoro con materiali comunemente reperibili, portatori di un significato proprio e comprensibili anche al di fuori del contesto dell’arte. Cerco di creare oggetti ponendo l’accento sulla cultura compositiva e su una forte carica metaforica, volta a spostare sottilmente la percezione della realtà. Evidenzio come la nostra interpretazione del mondo sia un accordo fragile, uno strumento per comprenderlo. Lavoro spesso con la contraddizione semantica o l’errore come immagine dei limiti della conoscenza umana. Sottolineo che il mondo non può essere compreso appieno. Ciò che comprendo e sono in grado di descrivere è soltanto lo spazio del linguaggio che abbiamo creato. Negli ultimi anni mi occupo del fenomeno del narcisismo artistico, esaminandone la funzione, i benefici e le insidie nel contesto della creazione. Nel disegno mi lascio guidare dall’inconscio. È schiettamente egocentrico e rivela il mio rapporto inconscio con il mondo. La pittura sporadica è una variante del lavoro oggettuale.
Profilo creato 29 marzo 2026
Galleria delle opere
Elefante, legno, 2017
Lux, acrilico su tela, 120×80 cm, 2017
Senza titolo, matita su carta, A4, 2024
Riflesso del vuoto, acrilico su tela, 120×80 cm, 2024
Fiocco, metallo e plastica, 2025, realizzazione temporanea Klatovy
Senza titolo, matita su carta, A4, 2024
Impegno, legno, plastica, 2010
Involucro per vaso, vetro, 2025
Senza titolo, matita su carta, A4, 2024
Legno legato con cinghie di plastica, legno, plastica, 2017